Come diventare telecronista sportivo

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I consigli di un telecronista della Coppa del Mondo di rugby

Di Dallen Stanford, telecronista della Coppa del Mondo di rugby e fondatore della Broadcast Academy

Dallen Stanford e Tom Mitchell in cabina di commento per Sudafrica-Irlanda allo Stade de France, Coppa del Mondo di rugby 2023
Con Tom Mitchell in cabina per Sudafrica-Irlanda, Stade de France, Coppa del Mondo di rugby 2023

Da ragazzo non sognavo di fare il telecronista. Sono cresciuto a Città del Capo giocando a rugby, e poi ho giocato per la nazionale statunitense di rugby a 7, con 54 presenze tra il 2007 e il 2009. Quando la mia carriera da giocatore stava finendo, qualcuno mi ha messo in mano un microfono. Non avevo nessuna esperienza. Amavo semplicemente parlare, e amavo il rugby. È bastato per iniziare, ed è diventata una seconda carriera che mi ha portato a quattro Coppe del Mondo di rugby, con le mie telecronache trasmesse su ESPN, CBS Sports Network, Fox Sports, NBC e Peacock.

La prima volta è stata nel 2012 a Infinity Park, a Glendale, in Colorado. Mi hanno messo prima a bordo campo: ho fatto qualche intervista e mi sono divertito tantissimo. Poi mi hanno chiamato a provare in cabina, e la telecronaca mi è sembrata naturale fin da subito. Non avevo alcuna formazione, solo l’amore per lo sport, l’amore per la parola e tanto entusiasmo.

Dallen Stanford con un microfono RugbyTown USA sul campo di Infinity Park a Glendale, Colorado, nel 2012
La mia prima stagione da telecronista: Infinity Park, Glendale, 2012. Foto: JD Black

Quello che non sapevo avrebbe riempito un quaderno. Parlavo troppo velocemente per la diretta. Nessuno mi aveva insegnato nemmeno le cose semplici, come le entrate e le uscite: come mandare la diretta alla pubblicità, come rientrare, o come chiudere con il risultato finale. Ho dovuto impararle strada facendo.

Mi chiedono continuamente come si diventa telecronista sportivo. La risposta sincera è che non esiste un’unica porta. Ma esiste un percorso, e chi lo segue con disciplina ci arriva. Ecco cosa ho imparato in 15 anni dietro al microfono e formando più di 100 telecronisti con la Broadcast Academy.

Cosa fa davvero un telecronista sportivo?

Ogni sport è diverso, ma quasi ogni diretta ha gli stessi tre ruoli:

  • Telecronista principale. La voce principale. Descrivi l’azione in diretta e accompagni lo spettatore per tutta la partita.
  • Commentatore tecnico. Spieghi perché succedono le cose: la tattica, le scelte e cosa guardare dopo.
  • Inviato a bordo campo. Porti le notizie dal campo, gli infortuni e le sostituzioni, e fai le interviste.

I telecronisti lavorano anche in radio, sulle piattaforme di streaming, agli eventi dal vivo come speaker dello stadio, e nei podcast e sui social. Le competenze valgono per tutti.

Bisogna aver praticato lo sport?

No. Gli ex giocatori diventano spesso commentatori tecnici perché sanno spiegare cosa si prova in campo. Io sono arrivato alla telecronaca da ex giocatore, e mi ha aiutato a leggere il gioco. Ma alcuni dei migliori telecronisti del mondo non hanno mai giocato ad alto livello. Quello che hanno è la preparazione, una voce chiara e l’amore per lo sport.

Serve una laurea?

No. Una laurea in giornalismo o comunicazione può aiutare, ma le emittenti assumono persone che sanno rendere in onda. Il tuo showreel e la tua reputazione contano molto più di un attestato.

Le competenze che contano di più

  1. Preparazione. I grandi telecronisti conoscono a fondo entrambe le squadre prima del calcio d’inizio: nomi, numeri, forma e le storie dietro la partita.
  2. Chiarezza. Lo spettatore deve sempre sapere il punteggio, il tempo e chi ha la palla.
  3. Raccontare. I dati sono ovunque. Il tuo compito è dar loro un senso al momento giusto.
  4. Tempismo e misura. Sapere quando smettere di parlare e lasciar respirare il momento.
  5. Pronuncia. Pronunciare bene il nome di un giocatore è un segno di rispetto, e il pubblico se ne accorge.
  6. Lavoro di squadra. Sei parte di una squadra con produttori, registi e un compagno di telecronaca.

Della pronuncia vado davvero fiero. Faccio quante più ricerche possibile per tutta la settimana prima di una partita del weekend, così ogni nome è giusto quando conta.

Cosa mi ha fatto migliorare di più: imparare dai migliori

Il mio salto più grande è arrivato quando sono entrato nelle World Series di rugby a 7. Cercavano un accento sudafricano, qualcuno che capisse il mercato nordamericano e un ex giocatore. Ho avuto la fortuna di essere tutte e tre le cose.

Per dieci anni ho girato il mondo con il circuito e, nel corso degli anni, ho lavorato con telecronisti straordinari nelle World Series di rugby a 7 e in diverse Coppe del Mondo di rugby, tra cui Rupert Cox, Sean Maloney, Rikki Swannell, Jamie Lyall, Keith Quinn, Wyn Gruffydd, Hugh Cahill, Gareth Rees, Maggie Alphonsi, Rob Vickerman, Karl Te Nana, Philippa Tuttiett, Nolli Waterman, Ollie Phillips, Tom Mitchell, Rachael Burford, Melodie Robinson, Sue Day, Jack Zorab, Joe Byrnes, Tiana Penitani, Mark Robertson, Madison Hughes, Zack Test, Ghislaine Landry, Dan Norton, Andrea Burk, Ruby Tui, Ken Laban e Greg O’Shea. Uno dei miei compagni preferiti era il compianto Willie Los’e, ex capitano di Tonga nato in Nuova Zelanda, diventato una delle grandi voci del rugby. Lavoravamo benissimo insieme ed era un grande amico: un’energia enorme, un’ottima atmosfera, e adorava una birra ghiacciata, che ci godevamo insieme in tour.

Willie Los’e, Dallen Stanford e il figiano Waisale Serevi in tribuna al torneo di rugby a 7 di Singapore
Con il compianto Willie Los’e (a sinistra) e il figiano Waisale Serevi, il «Re del rugby a 7», al torneo di Singapore

Se vuoi migliorare in fretta, circondati di persone più brave di te. Ascolta come si preparano, come si passano la parola e come lasciano respirare i grandi momenti.

La mia routine nella settimana della partita

Mettiamo che commenti un test match nel weekend. Ecco come va la mia settimana:

  • Dal lunedì: inizio a raccogliere informazioni sui giocatori di entrambe le rose. A quel punto si conoscono l’arbitro e lo stadio, quindi studio anche quelli, insieme alla rivalità tra le due squadre o i due Paesi. Tengo una cartellina per ogni squadra e analizzo a fondo entrambe.
  • Quando vengono annunciate le formazioni, di solito un paio di giorni prima della partita: mi concentro sui 23 di ogni squadra e approfondisco davvero quei giocatori.
  • Pronunce: le prendo direttamente dal team manager o dai giocatori stessi.
  • Storie: preparo un elenco delle storie che voglio raccontare durante la partita, quelle che aiutano a promuovere lo sport nel mondo.

Il giorno della partita i miei appunti sono pronti e posso concentrarmi sulla telecronaca.

Il giorno della partita

  • Diverse ore prima del calcio d’inizio, arrivo allo stadio e incontro il produttore e il regista. Ripassiamo in dettaglio la scaletta della diretta, compresi i cambi dell’ultimo minuto nel pre-partita, all’intervallo o nel post-partita. Guardiamo le immagini che manderanno prima, all’intervallo e dopo il fischio finale, e ripassiamo le letture pubblicitarie.
  • Su in cabina: prendo confidenza con la postazione e faccio una prova audio con la produzione. Quando tutto funziona, io e il mio compagno a volte proviamo l’apertura con il produttore e il regista.
  • Giù in campo: faccio un giro, parlo con gli allenatori di entrambe le squadre durante il riscaldamento, scambio due parole con un paio di giocatori per qualche spunto dell’ultimo minuto e registro contenuti per i social.
  • Di nuovo in cabina: dispongo gli appunti perché siano facili da leggere sul tavolo, qualunque sia la postazione, e ripasso tutto ciò che ho preparato.
  • Poi riposo la voce e mi carico per raccontare una grande partita.
Postazione di commento con appunti e monitor allo Stade de France prima del calcio d’inizio, Coppa del Mondo di rugby 2023
Appunti pronti allo Stade de France, Coppa del Mondo di rugby 2023

Come allenarti alla telecronaca a casa

Non ti serve una cabina per iniziare. Ti servono un microfono, la replica di una partita e la disciplina di riascoltarti.

  • Togli l’audio a una replica e commentala. Registrati e riascoltati il giorno dopo. Sentirai cose che sul momento non avevi notato.
  • Allenati nei tre ruoli. Fai una sessione da telecronista principale, una da commentatore tecnico e una in cui scrivi un servizio da bordo campo di 60 secondi.
  • Preparati come se fosse vero. Crea una scheda partita (una pagina con giocatori, numeri e appunti) per ogni partita di prova.
  • Leggi ad alta voce ogni giorno. Migliora il controllo del respiro e rende la tua voce più fluida.
  • Chiedi un parere. Condividi le tue clip con persone che ti diranno la verità.

Crea il tuo showreel

A ogni telecronista dico la stessa cosa: fai uno showreel. Tienilo molto breve, da due a tre minuti, con la tua voce. Non serve aver commentato una partita professionistica. Trova una partita su YouTube, togli l’audio e commentala tu, poi metti insieme i momenti migliori. Indica anche il ruolo che cerchi. Lo showreel è il tuo biglietto da visita, quello che mandi quando qualcuno cerca telecronisti.

Come ottenere il primo lavoro da telecronista

Parti da dove ci sono le occasioni, e di’ di sì:

  • Partite di club e scolastiche
  • Partite universitarie
  • Tornei in streaming ed eventi locali
  • Speaker allo stadio
  • Radio locali e universitarie

Ogni partita che commenti è una ripetizione in più e una clip in più per lo showreel. Presentati agli organizzatori dei tornei e ai produttori, e sii una persona con cui è facile lavorare. La maggior parte delle mie occasioni è arrivata da persone incontrate lungo la strada.

Ho iniziato come volontario. Ho commentato eventi di USA Rugby, tra cui il campionato nazionale per club di rugby a 7, solo per accumulare partite e capire come funziona il mondo della televisione. Il mio primo lavoro pagato è arrivato da Infinity Park e dalla città di Glendale, in Colorado, grazie a Patrick Guthrie. Commento ancora lì il RugbyTown Sevens ogni anno. Glendale è stata una partner straordinaria, e mi sento un privilegiato per aver avuto quell’opportunità.

Dallen Stanford con la leggenda di USA Rugby Brian Vizard nella diretta ESPN dell’Americas Rugby Championship
Su ESPN con Brian Vizard, leggenda di USA Rugby, all’Americas Rugby Championship

Anche i telecronisti in attività continuano ad allenarsi. Sez Naiqama, ex nazionale delle Wallaroos, commentava già il circuito SVNS quando è entrata nel mio Mentorship Program per continuare ad allenarsi prima dei suoi grandi eventi. Ho lavorato con lei diverse volte e fa un lavoro splendido. Anche altri diplomati dell’Academy oggi commentano grandi eventi.

Diplomati della Broadcast Academy dai 14 ai 70 anni, da più di 30 Paesi, hanno seguito questo percorso, e più di 35 oggi lavorano come telecronisti pagati. Solo nel 2026, più di 25 diplomati hanno commentato partite del Collegiate Rugby Championship.

Dove può portarti questo percorso

La partita più importante che ho commentato è stata Sudafrica-Irlanda alla Coppa del Mondo di rugby 2023, davanti a uno Stade de France tutto esaurito. Una partita straordinaria, bellissima da raccontare, davvero epica.

Il mio ricordo più bello risale alla Coppa del Mondo di rugby 2019 in Giappone, dove ho lavorato con Joel Stransky per tutto il mese. Da ragazzino in Sudafrica avevo visto Joel segnare il drop della vittoria degli Springboks nella finale del 1995. Sedermi accanto a lui in cabina anni dopo è stato davvero straordinario.

Dallen Stanford, Santiago Gómez Cora, Mike Catt e Joel Stransky all’Hanazono Rugby Stadium durante la Coppa del Mondo di rugby 2019 in Giappone
Da sinistra: io, Santiago Gómez Cora, Mike Catt e Joel Stransky a Hanazono, Coppa del Mondo di rugby 2019

I miei consigli se stai iniziando

Allenati il più possibile. Ascolta i telecronisti che preferisci, ma non imitarli. Capisci come raccontano una partita e quali elementi funzionano davvero, poi fallo con la tua voce e il tuo ritmo. Porti la tua esperienza, e ognuno è unico quando entra nel mondo della telecronaca. Soprattutto, metti in gioco la tua energia e il tuo entusiasmo. Vuoi che si sentano in diretta.

Il tuo prossimo passo

Se vuoi davvero diventare telecronista sportivo, il modo più veloce per migliorare è una formazione strutturata e pareri sinceri.

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Vuoi la versione dedicata al rugby? Leggi Come diventare telecronista di rugby.

Pronto ad allenarti? Leggi Come allenarsi alla telecronaca a casa: 10 esercizi da fare già questa settimana.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per diventare telecronista sportivo?

Dipende da quanto ti alleni. I telecronisti che commentano e riascoltano partite ogni settimana migliorano più in fretta, e molti ottengono le prime occasioni pagate quando hanno un buon showreel tratto da partite vere.

Si può diventare telecronista sportivo senza esperienza?

Sì. Io ho iniziato senza nessuna esperienza, solo con l’amore per la parola e l’amore per il rugby. Tutti partono da qualche parte. Inizia con partite locali, streaming e radio universitarie, registra tutto e costruisci da lì.

Che attrezzatura serve per allenarsi alla telecronaca?

Un computer, un buon microfono USB e delle cuffie bastano per allenarti sulle repliche e registrare il tuo primo showreel.

Un telecronista sportivo deve conoscere più di uno sport?

Aiuta, ma la maggior parte dei telecronisti si fa un nome prima in uno sport. Le competenze di base (preparazione, chiarezza, racconto e tempismo) funzionano in qualsiasi sport.